Bellanova (Italia Viva) mette a rischio il governo. Conte prova a mediare

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È braccio di ferro tra Italia Viva e Movimento 5 Stelle sulla regolarizzazione di 600mila immigrati

“Se non passa, sarà un motivo di riflessione sulla mia permanenza al Governo”: queste le parole di Teresa Bellanova, ministro delle politiche agricole, in riferimento alla proposta di regolarizzare 600mila immigrati irregolari al fine (almeno secondo le previsioni) di colpire il lavoro in nero.

Voci di Italia Viva però suggeriscono come dell’uscita del ministro Bellanova, a cui seguirebbe naturalmente l’uscita del partito dalla maggioranza, non fosse a conoscenza Matteo Renzi. Anzi, questa risulterebbe essere un’iniziativa personale del ministro non finalizzata ad una spaccatura della compagine di governo.

Conte è chiamato dunque alla mediazione tra Italia Viva e Movimento 5 stelle, attualmente ai ferri corti per via della questione sopracitata e anche degli altri avvenimenti che negli ultimi giorni hanno messo a rischio la tenuta del governo.

Mediazione inaugurata da un incontro, avvenuto ieri sera, tra i ministri Bellanova, Provenzano, Lamorgese e Catalfo: incontro che ha portato a un nulla di fatto ed è stato condotto come un braccio di ferro tra Teresa Bellanova e Nunzia Catalfo, schierata in netta contrapposizione con il ministro dell’agricoltura come tutto il Movimento, che teme che la proposta si trasformi in un boomerang.

Incerta la posizione del Pd, che pur supportando il progetto della Bellanova non si espone in modo netto, preferendo una posizione più votata al compromesso e che possa evitare di esacerbare ulteriormente gli animi in una maggioranza che appare sempre più ai ferri corti.

Intanto continuano gli attacchi dell’opposizione, con Matteo Salvini in pectore che attacca il provvedimento, bollato come anti-italiano, e il governo, ritenuto inadatto per la sua incapacità di gestire la situazione agricola.

Un clima di crisi interna quello iniziato dunque da un paio di giorni a questa parte, clima che il Presidente Conte proverà a raffreddare nel pomeriggio di oggi, quando incontrerà i vertici di Italia Viva e cioè il presidente Rosato e i capigruppo del partito alle camere Boschi e Faraone.

Umberto Sciabò

Classe 2002, studente con ambizioni da intellettuale, appassionato di storia e filosofia, sovranista europeista, populista elitista, rivoluzionario riformista e amante degli ossimori.

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