Decreto rilancio: il governo stanzia altri 55 miliardi di euro

Tempo di lettura: 2 minuti

All'orizzonte un maxi piano per rilanciare l'economia italiana, ma si fanno sentire i contrasti tra M5s e Italia Viva

Ci si avvia alla conclusione del dibattito sul Decreto Rilancio, maxi-pacchetto di provvedimenti da 55 miliardi di euro, che servirà per favorire la ripartenza del paese dopo il lockdown.

L’ultima bozza, contenente 258 articoli, è stata oggetto di dibattito tra il M5s e Italia Viva, che hanno trovato nel testo numerosi motivi di scontro.

Ai pentastellati risulterebbe particolarmente difficile da digerire il sostegno pubblico da 100 milioni di euro per la vendita di piccole banche “decotte”. Per intenderci, lo stesso provvedimento adottato nel 2015 per Banca Etruria.

Sul fronte dei renziani invece si registrano malcontenti per le norme a favore di famiglie e imprese, apparentemente ritenute insufficienti. E rilanciano inoltre sull’introduzione di una, seppur parziale, abolizione dell’Irpef.

Per discutere ulteriormente del Decreto è stato convocato un Consiglio dei ministri per la serata di oggi. Il Cdm sarà preceduto da un preconsiglio nel primo pomeriggio.

Tra le misure attualmente presenti nella bozza troviamo: l’assunzione di 10mila infermieri a tempo determinato, un premio fino a 1.000 euro per tutti gli operatori sanitari in prima linea contro il coronavirus oltre che un piano di investimenti da un miliardo per la scuola pubblica.

Per le famiglie che non godono di alcun tipo di sussidi arriva il “reddito di emergenza”, riconosciuto “in due quote” tra i 400 e gli 800 euro ciascuna. Sarà l’Inps a gestire il nuovo strumento e la domanda andrà presentata entro la fine di giugno.

Sono inoltre previsti contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese fino a 5 milioni di ricavi o compensi. I finanziamenti spetterebbero solo nel caso in cui ad aprile 2020 si fosse registrato un calo almeno di due terzi rispetto allo stesso mese del 2019.

Come ha anticipato il presidente Conte, è previsto anche l’azzeramento dell’Iva nel 2020 su mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione anti-coronavirus. Dal 2021 tutti questi prodotti avranno l’Iva agevolata al 5%.

Ovviamente tutti questi provvedimenti rimangono bozze fino alla definitiva approvazione del decreto in Parlamento. Approvazione per la quale sarà necessaria unità d’azione tra le forze della maggioranza.

Umberto Sciabò

Classe 2002, studente con ambizioni da intellettuale, appassionato di storia e filosofia, sovranista europeista, populista elitista, rivoluzionario riformista e amante degli ossimori.

Lascia un commento

Your email address will not be published.