Le opposizioni che vogliono far cadere il governo fanno il male dell’Italia

E comunque gli italiani non hanno apprezzato l'approccio delle opposizioni: lo dicono i sondaggi

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Ricordate il tempo in cui si diceva #andràtuttobene? Ricordate quando si diceva: passata l’epidemia saremo un popolo migliore? A dare ascolto alle intemerate di una certa opposizione si direbbe che ci siamo sbagliati.

Appare davvero troppo chiaro che qualcuno ogni giorno si alzi e lavori perseguendo il fine di danneggiare l’Italia. O per lo meno di inseguire soltanto i propri interessi, anche a discapito di quelli della nazione. E lo si dice con la morte nel cuore, perché in un sistema democratico le opposizioni giocano un ruolo che è davvero vitale.

Dovrebbero essere il pungolo del governo e dell’opinione pubblica. Dovrebbero fare i cani da guardia della democrazia. E invece le nostre opposizioni fanno al massimo i cani da guardia del proprio consenso.

Il re è nudo. Le opposizioni del centrodestra non possono più tollerare che il presidente del consiglio Conte, ritrovatosi a gestire le implicazioni e le complicazioni di una vicenda da libro di storia, sia a tutt’ora il politico più gradito del paese.

Come c’è riuscito? Questo si chiedono e noi li immaginiamo, i leader del centrodestra, nelle segrete stanze, mentre cercano di comprendere la natura dei loro stessi errori, mentre cercano di capire perché i sondaggi dicono che loro scendono e Conte sale. Li sentiamo che si chiedono: ma cosa abbiamo sbagliato? Rispondiamo noi: tutto.

Ad esempio è stato un errore, non soltanto strettamente politico ma anche mediatico, continuare de facto a rifiutare di collaborare con il governo. Cercare lo scontro ad ogni costo. Fare opposizione distruttiva e non costruttiva, insomma, a differenza di quanto hanno fatto le opposizioni liberali di tutta Europa.

Gli italiani hanno subito percepito la straordinarietà della situazione. Hanno in larga parte apprezzato gli sforzi messi in campo dal governo. Quasi tutti hanno capito che si è fatto tutto quello che si poteva fare. E forse non era tutto quello che si doveva fare, ma era tutto quello che si poteva fare. A nessun altro governo si sarebbe potuto chiedere di più.

Gli italiani hanno compreso la singolarità della convergenza storica, e hanno per così dire apprezzato il tentativo di chi si è preso carico di governare il paese in un momento tanto difficile. I sondaggi danno prova di questo sentimento.

Hanno apprezzato meno l’approccio sconsiderato di buona parte delle opposizioni. La diffusione sistematica di fake news, lo sterile ostruzionismo parlamentare, le baruffe alla Camera, le occupazioni-lampo dell’emiciclo (che poche ore dopo Salvini era già in diretta tv). E anche di questo i sondaggi danno prova.

Però adesso occorre che tutti si ricordino che questo non è un gioco. Inseguire i sondaggi e fregarsene del bene della nazione non è responsabile e neanche paga, peraltro. Le opposizioni dovrebbero contribuire alla salute del popolo e non lo faranno certo continuando a minare il campo già accidentato su cui il governo è costretto a muoversi.

Elia Pacelli

Nato qualche giorno prima che arrivasse il terzo millennio e cresciuto quando la fine delle ideologie si è palesata, conosce bene Sanremo, Dio e il calcio ma è in lotta contro le tifoserie e lo stradominio della comunicazione in politica. Attento osservatore di quello che accade a nord del 38° parallelo.

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