Il ministro Lamorgese all’attacco: cambieremo i decreti Salvini

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"Spetta ora alle forze di maggioranza e al governo decidere tempi e modalità per riprendere in mano anche questo tema", dice il ministro dell'interno

“Cambieremo i decreti Salvini”: questa l’affermazione del ministro dell’interno Luciana Lamorgese, che ha generato scalpore nella Lega. Durante un’intervista a Repubblica il ministro ha così riaffermato la volontà del governo di modificare, se non abolire, i decreti Salvini.

“Il lavoro svolto fino a febbraio qui al Viminale, per predisporre un testo, non andrà certo perduto. Spetta ora alle forze di maggioranza e al governo decidere tempi e modalità per riprendere in mano anche questo tema”, ha poi continuato la titolare dell’importante dicastero, confermando dunque come la modifica dei decreti Salvini sia un processo già avviato.

Le modifiche previste dal Viminale verterebbero su quattro nodi principali: reintroduzione della particolare tenuità del fatto, distinzione delle categorie nelle norme che puniscono l’oltraggio e la resistenza al pubblico ufficiale, inserimento di una chiara indicazione sulle tipologie delle navi e ripristino del requisito della recidiva per la confisca.

“Noi li fermeremo, grazie all’aiuto, alle firme, al voto e all’orgoglio degli italiani, che questo governo non ascolta”, ha scritto su Twitter il leader leghista. “Anche per questo il 2 giugno porteremo il Tricolore in 100 piazze, da Nord a Sud” ha poi concluso.

I grandi limiti dei decreti Salvini erano stati confermati da analisi e rapporti, che avevano avuto modo di sconfessare i presunti successi dei decreti, soprattutto nella limitazione dei flussi migratori.

Proprio sul fenomeno migratorio il governo ha preso una posizione nel decreto rilancio, grazie ad un provvedimento che “è il frutto di un impegno collettivo – con i ministri Bellanova, Catalfo e Provenzano – che ha avuto al Viminale un punto di mediazione”.

Sullo sforzo del governo a riguardo, il ministro ha poi continuato affermando che “è stato rafforzato. Lungo la frontiera orientale sono stati inviati 100 militari e altri ne arriveranno. E il ministro dell’interno sloveno, Ales Hojs, ha manifestato una maggiore disponibilità alle riammissioni informali degli immigrati irregolari”.

Umberto Sciabò

Classe 2002, studente con ambizioni da intellettuale, appassionato di storia e filosofia, sovranista europeista, populista elitista, rivoluzionario riformista e amante degli ossimori.

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