Giallo sulle dimissioni del comitato tecnico-scientifico in Sicilia: dissidi con la giunta?

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Due passaggi delle linee guida regionali per la "fase due" non sarebbero stati di gradimento dei membri del comitato tecnico-scientifico siciliano

Il comitato tecnico-scientifico della Regione siciliana si dimette in blocco. L’anticipazione è stata lanciata da Repubblica questa mattina e in queste ore ha trovato conferme e smentite: l’intera faccenda sembra ancora essere in evoluzione.

La decisione sarebbe scaturita a seguito della decisione dell’Assessorato alla salute, guidato da Ruggero Razza, di riaprire alla ripresa delle attività assistenziali. Scelta, questa, non condivisa o perlomeno mai presa in esame dal comitato.

Nelle linee guida adottate dall’assessorato regionale alla salute, inoltre, scompaiono i Covid hospital mentre si prevedono in tutte le strutture ospedaliere reparti Covid dedicati “con relativi e adeguati percorsi separati”. Ciò significa che gli eventuali nuovi casi potranno essere trattati in tutti gli ospedali, anche quelli che nella “fase uno” sono stati esclusi. Di fatto diventano ora tutti ospedali misti.

Un altro passaggio sembra non essere stato condiviso dai membri del comitato. “Il paziente che deve essere sottoposto a ricovero programmato, che richieda l’esecuzione di manovre anestesiologiche che prevedano la manipolazione delle vie aeree, deve essere sottoposto al tampone rinofaringeo nei giorni precedenti il ricovero. Il paziente che deve effettuare un ricovero che non richiesta l’esecuzione delle manovre anestesiologiche che prevedano la manipolazione delle vie aeree deve effettuare, nei giorni precedenti il ricovero, un test sierologico quantitativo per Sars Cov 2. In caso di risultato negativo potrà essere ricoverato regolarmente”.

Bocche cucite dentro il comitato. Insanitas riporta come soltanto Giarratano sia stato raggiunto con successo da una telefonata e abbia affermato di non poter confermare né smentire le indiscrezioni che riportano di un incontro serale a Palazzo d’Orleans.

Certo è che se dovessero essere confermate le linee guida dell’assessorato (la scelta di chiudere i Covid hospital è legittima, ma perlomeno discutibile) sarà necessario aprire una discussione sulle modalità in cui la giunta regionale siciliana ha deciso di declinare la sua responsabilità politica in merito alla gestione di questa crisi straordinaria.

Elia Pacelli

Nato qualche giorno prima che arrivasse il terzo millennio e cresciuto quando la fine delle ideologie si è palesata, conosce bene Sanremo, Dio e il calcio ma è in lotta contro le tifoserie e lo stradominio della comunicazione in politica. Attento osservatore di quello che accade a nord del 38° parallelo.

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