Renzi: “Conte distrugge il M5s”. Ma nel gradimento dei leader di partito Conte è primo e Renzi ultimo

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La notizia del giorno è che Matteo Renzi si è definitivamente separato dalla realtà

Sono passati otto giorni esatti dalla trasparente comparsata di Matteo Renzi su La7, ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena. Trasparente perché nessuno, in sostanza, si è poi accorto del passaggio televisivo del senatore semplice di Rignano sull’Arno. Quasi nessuno ne ha parlato e anche noi abbiamo voluto attendere otto giorni prima di parlarne. Insomma, vogliamo così dire che le presenze tv di Renzi possono essere consegnate alle amorevoli cure degli antiquari: prestiamo in questo senso il nostro contributo.

In effetti, non si capisce più da che parte vada la comunicazione di Matteo Renzi e dove Matteo Renzi voglia andare dicendo quel che dice. Se non sapessimo dell’egolatria di Matteo Renzi saremmo razionalmente portati a credere nell’ipotesi kamikaze: Renzi ha capito di essere finito e vuole portare quelli che odia con sé, nell’oblio politico che si è conquistato.

Però che Renzi sia un egoriferito è più che un luogo comune: è una informazione di dominio pubblico, come fosse un dato di cui assolutamente a nessuno sia concesso dubitare, e allora siamo portati a credere che le cose che dice le pensi davvero. Tuttavia noi antiquari non siamo in grado di articolare una perizia psichiatrica. Quindi intanto vi facciamo leggere cosa ha detto Renzi da Giletti.

Io la vedo in modo molto semplice: tutte le volte che Giuseppe Conte fa un’uscita da leader del Movimento 5 stelle, è più facile che il Movimento 5 stelle si distrugga prima della fine della legislatura.

Matteo Renzi, 17 novembre 2021, Non è l’Arena, La7

E poi non serve dire molto altro, se non che due giorni dopo, il 19 novembre, l’istituto demoscopico Notosondaggi ha pubblicato un sondaggio (committente QN – Quotidiano Nazionale) sul gradimento dei leader politici.

Il primo tra i leader di partito è Giuseppe Conte, con il 48% di apprezzamenti. Seguono, un po’ distaccati, Giorgia Meloni, Matteo Salvini ed Enrico Letta. Penultimo, Silvio Berlusconi. Ultimo: Matteo Renzi, con il 16%. Trentadue (32) punti indietro. Il leader politico meno apprezzato d’Italia. Gioco, partita, incontro.

A voi, o comunque a chi ritiene di avere buone cognizioni di psicologia clinica, il giudizio.

IL CINICO

Per un mondo libero dal politicamente corretto e dalle frasi di circostanza.

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