Siamo cinici

Noi siamo cinici, al plurale, perché su queste pagine non scrive un cinico solo. Ma siamo costretti a parlarti di noi perché non siamo ancora tanti. Devi sapere che intendiamo convertire i miscredenti per donare agli uomini e alle donne un mondo libero dal politicamente corretto e dalle frasi di circostanza.

Chi siamo noi

Sei qui perché ti piacerebbe conoscere la nostra identità? Sei decisamente fuori strada. Alcuni di noi potrebbero palesarsi strada facendo e altri no, ma non è quello a cui vorremmo tu badassi.

Siamo persone che si sono ritrovate a nascere in un mondo che ha fatto della libertà il suo motto. È appellandoci alla libertà che scriviamo queste pagine: nascondendoci se vogliamo, scrivendo sempre ciò che in qualche modo pensiamo e roba di dubbio gusto se ci va di farlo e andando oltre i limiti imposti dalla retorica dei luoghi comuni ogni qualvolta sia necessario, e cioè sempre. Noi cinici ci realizziamo nella verità e soltanto quando è detta senza i fronzoli dietro ai quali la si vuol celare.

Nel passato la natura del dispotismo costringeva gli uomini dentro recinti stretti, e la mano dell’oppressione si posava sulle fronti capaci di andare oltre il tracciato fissato dal pensiero stabilito: e riguardo a noi, quando sentiamo la mano del potere appesantirsi sulla nostra fronte non siamo interessati a sapere chi ci opprime e non siamo maggiormente disposti a infilare la testa sotto il giogo soltanto perché un milione di braccia ce lo porge, per dirla con Tocqueville.

Noi siamo coloro che dinanzi allo sfarzo delle sale del potere, non potendo sputare sul mondo, sputano in faccia ai padroni del mondo stesso.

Come dovresti essere tu

Dovresti essere cinico al punto giusto. Dovresti comprendere le nostre provocazioni, quando di provocazioni si tratta. Dovresti comprendere che quando il nostro tono si fa forte è perché ci siamo incazzati e vorremmo che anche tu ti incazzassi.

Non dovresti credere a tutto quello che leggi. Dovresti essere capace di verificare le fonti. Noi faremo di tutto per garantirti un’informazione di qualità ma vorremmo che tu capissi che il web è una gabbia di squali. Dovresti avere le necessarie competenze digitali che si richiedono agli uomini e alle donne del terzo millennio.

Dovresti condividere quello che scriviamo. Dovresti farlo sempre, anche quando non ti piace quello che abbiamo scritto: e dovresti spiegarci perché non ti piace, e dovresti spiegarlo ai tuoi amici, e dovresti ricordare che la diversità di opinioni è arricchimento soprattutto quando è il Cinico che parla.

Dovresti riappropriarti del Sole, che ti appartiene: la sua luce viene ottenebrata da chi, ergendosi ad autorità, prova ad offrirci il mondo come lo immagina e non come è giusto che il mondo sia.